Quando ho controllato il telefono, c’erano dodici messaggi vocali. Quasi tutti erano solo respiri. Ma l’ultimo diceva: “Sai che non meriti nulla di tutto questo, vero?” E io sapevo che quella…
Non ho controllato subito. Non perché fossi confuso, ma perché non lo ero affatto. Non solo perché faceva male, ma perché sembrava sempre arrivare avvolto nel senso di colpa, vestito con parole come tradizione, sacrificio, o “dovresti essere grato”. Per anni ci ho creduto, a tutto quanto. Una volta dimenticai di andarla a prendere dopo … Read more