Sono entrato nello studio di mio padre per fargli una domanda semplice e le ho trovato un fascicolo che non doveva esistere: quasi 19 milioni di euro spostati all’estero, con la sua firma pulita…
Era un pomeriggio d’inverno a Pescara, quando il telefono squillò per la quinta volta. Dall’altra parte c’era Augusto, il socio di mio padre, con una voce che non gli avevo mai sentito: dura, rotta, quasi spaventata. “Serve che vieni oggi”. Mio padre si chiamava Ottavio Baldassini, e per tutti era un uomo che aveva costruito … Read more