Ero seduta a capotavola, con il pranzo di Natale perfetto davanti a me: tortellini fatti a mano, l’arrosto che mio figlio adorava da bambino, le candele accese per tre persone. Alle 3:45 non era…
Il campanello suonò alle 3:45 del pomeriggio. Il cuore mi balzò in gola. Lisciai il velluto dell’abito e corsi all’ingresso, ma non erano loro. Era un corriere con una busta gialla. “Consegna per la signora Ottavia Rinaldi? ” “Sì,” risposi, smarrita. Dentro c’era un biglietto scritto con la calligrafia curata di Serena. “Ottavia, ci dispiace … Read more